Viaggi Sicuri
16.01.2018

Le nuove regole per chi vola negli USA: Preparati a una lunga attesa e a nuove interviste di sicurezza

Se hai in programma un viaggio negli USA preparati a vivere un’esperienza in aeroporto un po’ più lunga e stressante del solito. A partire dal 26 ottobre, infatti, sono entrate in vigore nuove regole che obbligano i passeggeri a sottoporsi a controlli di sicurezza ancora più severi, tra cui interviste mirate. Nulla di particolarmente invasivo, ma questo significa che dovrai essere pronto a rispondere a una serie di domande prima di partire. Queste procedure, pensate per rafforzare la sicurezza internazionale, richiedono che tu arrivi in aeroporto almeno tre ore prima della partenza. Vediamo insieme cosa aspettarti.

Controlli e interviste: le nuove misure per la sicurezza negli USA

Le compagnie aeree, sebbene dubbiose, stanno già preparando i loro passeggeri per queste nuove misure. L’International Air Transport Association (IATA), infatti, non è entusiasta della decisione, ma la realtà è che il governo statunitense è fermo nel sottolineare l’importanza di queste nuove regole in nome della sicurezza globale. Già alcune compagnie aeree americane, come American Airlines, hanno implementato questi controlli su tutti i voli diretti negli Stati Uniti. Col tempo, anche le altre compagnie dovranno adeguarsi.

Cosa ti chiederanno al check-in?

Le domande che ti verranno rivolte potrebbero sembrare banali, come “Perché stai andando a Los Angeles?” o “Dove alloggerai a New York?”. A volte potrebbero sembrare un po’ invadenti, ma lo scopo di queste interviste è prevenire possibili minacce alla sicurezza nazionale, come il rischio di far entrare potenziali terroristi nel paese. Anche se queste domande possono sembrare inoffensive, sono parte di un sistema più ampio volto a garantire una protezione maggiore per tutti i passeggeri.

La vera preoccupazione, però, è il tempo. Se tutti i passeggeri devono essere sottoposti a queste interviste poco prima dell’imbarco, potrebbero sorgere lunghe code e ritardi nei voli. Le compagnie aeree, infatti, stanno già monitorando la situazione, e le aspettative di ritardi sono molto alte.

Reazioni delle compagnie aeree: tra perplessità e adattamento

Alcune delle più grandi compagnie aeree internazionali, come Cathay Pacific, Emirates, Lufthansa e la low cost Norwegian Air, hanno iniziato a informare i passeggeri via mail riguardo alla possibilità di essere sottoposti a queste interviste. I colloqui potrebbero avvenire in vari momenti: al check-in, al controllo documenti o al gate di imbarco. In effetti, questa pratica non è nuova: un sistema simile viene già utilizzato in Israele, dove i passeggeri diretti verso il Medio Oriente sono intervistati durante il check-in o subito dopo l’atterraggio.

Se da un lato le compagnie si stanno adattando alle nuove normative, dall’altro non mancano le lamentele. Il principale vettore della Corea del Sud, Korean Air, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla scomodità di dover arrivare in aeroporto con largo anticipo. Anche l’IATA ha espresso disappunto per l’introduzione unilaterale di queste misure: secondo l’associazione, il governo statunitense avrebbe dovuto coinvolgere il settore aereo prima di attuare modifiche così significative alle procedure di sicurezza.

Un cambiamento globale: cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Queste nuove misure non riguarderanno solo i voli dagli Stati Uniti, ma si estenderanno a livello globale. Ogni giorno, circa 325.000 passeggeri partono da ogni angolo del mondo per gli Stati Uniti, e tutti dovranno fare i conti con queste nuove regole. Nessun paese, Italia compresa, potrà evitare l’applicazione di queste misure. La Transportation Security Administration (TSA), l’agenzia governativa americana che si occupa della sicurezza dei trasporti, sta già implementando un programma per assicurarsi che le nuove procedure vengano adottate a livello mondiale.

E tu, come ti preparerai al prossimo viaggio negli USA?

Se hai intenzione di volare negli Stati Uniti nei prossimi mesi, non dimenticare di considerare questi cambiamenti. Un po’ di pazienza e organizzazione extra ti aiuteranno a gestire il tempo in aeroporto, ma l’importante è essere preparati. Chissà, magari sarai uno dei tanti a dover rispondere alle domande che, anche se banali, sono il prezzo da pagare per garantire una maggiore sicurezza per tutti.

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